Il CNF è finalmente riuscito, dopo lungo travaglio, a presentare
un testo che si presume unitario per la riforma dell'avvocatura.
Visto che tanti non conoscono la cosa, suppongono non li riguardi o sperano di passarvi indenni attraverso val la pena fare qualche considerazione un po' così, disimpegnata, giusto per farne capire la portata.
Inutile far notare che quanto si vorrebbe attuare avrà pesantissime ripercussioni, seppur indirette, anche su chi pensa che quanto avviene attorno l'avvocatura non lo riguardi.
Se un provvedimento così dovesse passare verrebbero di fatto toccati tutti i laureati in giurisprudenza.
Il nuovo sistema prevederà:
1) PER I PRATICANTI POST RIFORMA
-test di ingresso presso i CDO per accedere al tirocinio (art.41 ultimo ddl)
Per favorire la prostituzione:
-Lo svolgimento del tirocinio è incompatibile con qualunque rapporto di impiego pubblico o
privato, con il compimento di altri tirocini professionali e con l’esercizio di attività di impresa
-il tirocinio non instaura un rapporto di lavoro subordinato,il primo anno non prevede retribuzioni e solo dal secondo anno può prevedere un adeguato compenso (art.41)
Adesso viene esplicitato...
-eliminazione del "tirocinio autonomo" (art. 41)
l'avvocato non dovrà pagarvi nulla per legge il primo anno e potrà farlo al secondo solo se vorrà. Oltre questo vi si toglie la possibilità di patrocinare e avere dei clienti vostri. Insomma vi si lascia per anni con le pezze nel culo sino all'abilitazione
-I costi per la istituzione e lo svolgimento dei corsi di formazione possono essere, in parte, a carico dei praticanti che le frequentano, ferma restando la possibilità per gli ordini e le associazioni forensi di accedere a finanziamenti resi disponibili dallo Stato, dalle regioni, da
altri enti pubblici e da privati. I consigli dell’ordine possono istituire borse di studio o altre
forme di agevolazione (42.3)
Sarebbe interessante conoscere il fondamento di quel “possono”.
Faranno a gara per finanziarle.Il numero di borse disponibili sarà addirittura in eccesso, sicuramente.
-24 mesi di formazione permanente (minimo 250 ore) a vostre spese (art.42)
non solo in tutto il periodo della pratica non prenderete un euro e non potrete patrocinare, in più vi impongono 24 mesi di formazione a PAGAMENTO!!
-esami e valutazioni intermedie durante il tirocinio (art.42)
-rilascio del certificato di compiuta pratica che vi abilita a sostenere la preselezione per i soli 3 anni successivi (art.42 e 43)
-preselezione informatica: dovete rispondere positivamente all'80% dei test sulle materie disciplinate dai 4 codici principali (art.45)
Se avete fatto solo pratica civile e penale (come nella stragrande maggioranza dei casi) siete fregati!! viceversa chi si è fatto la pratica fittizia passando il tempo a studiare per i concorsi avrà molte più chance di voi
-prova scritta avente ad oggetto la redazione di un atto che postuli la conoscenza di diritto sostanziale e di diritto processuale in materia di diritto e procedura civile o di diritto e procedura penale o di diritto e giustizia amministrativa senza l'utilizzo di codici commentati che dovranno essere vistati qualche giorno prima (art.46)
Questa può anche essere una cosa sensata.Si redige un solo atto a scelta in un solo giorno anzichè 3 giorni con 2 pareri e 1 atto. Nessun codice commentato e tutti dovranno entrare senza borsoni dato che i codici verranno lasciati sui banchi il giorno prima. Il ddl però non indica nulla sull'assegnazione dei posti
-la correzione avverrà con l'attuale sistema degli abbinamenti delle CDA (art.46)
quindi rimarranno i soliti trattamenti differenti
-una prova orale in forma di discussione con la commissione esaminatrice, durante la quale il candidato illustra la prova scritta, e dimostra la conoscenza delle seguenti materie: ordinamento e deontologia forensi, diritto civile, diritto penale, diritto processuale civile, diritto processuale penale; oltre ad altre due materie, scelte preventivamente dal candidato, tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto comunitario ed internazionale privato, diritto tributario, ordinamento giudiziario.Per superare l'esame bisogna raggiungere almeno il 30 in tutte le materie (art.46)
E’ assurdo che una sola insufficienza nelle 7 materie determini la bocciatura, in questa maniera verranno ulteriormente privilegiati i praticanti "fantasma" che rimarranno a casa a studiare mentre gli altri suderanno per fare (GRATIS) cancelleria e fotocopie
-Dopo tre tentativi non si potrà fare alcun ulteriore tentativo (potete dire addio alla professione)
2) PER I PRATICANTI ATTUALI E/O PRE-RIFORMA
Le sorprese non sono finite.Per chi inizia a breve la pratica, per chi la deve concludere e per chi l'ha conclusa e dovrà fare o rifare l'esame il prossimo Dicembre e nei successivi 5 anni rischia di farlo anche con le norme transitorie della nuova imminente legge:
Art. 49.(Disciplina transitoria per l’esame)
1. L’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato previsto all’articolo 48, comma 1, ferma la prova di preselezione informatica prevista dall’articolo 45, si articola:
a) in tre prove scritte aventi ad oggetto:
1) la redazione di un atto giudiziario di primo grado, che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto civile, il diritto penale e il diritto amministrativo;
2) la redazione di un atto giudiziario di impugnazione, che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto civile, il diritto penale e il diritto amministrativo;
3) la redazione di un parere motivato da scegliersi tra tre questioni in materia regolata dal codice civile, dal codice penale o dal diritto amministrativo;
b) in una prova orale durante la quale il candidato deve illustrare la prova scritta e dimostrare una sufficiente conoscenza delle seguenti materie: ordinamento e deontologia forensi, diritto civile, diritto penale, diritto processuale civile, diritto processuale penale; oltre ad altre due materie scelte preventivamente dal candidato tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto comunitario ed internazionale privato, diritto tributario, ordinamento giudiziario.
Geniali anche qui. Preselezione+ due atti giudiziari + 1 parere + 1 orale su 5 materie corpose e 2 complementari a scelta
3) PER GLI AVVOCATI
la nuova normativa prevederà:
-la cancellazione dall'albo se non raggiungerete un reddito adeguato
-il pagamento di assicurazioni obbligatorie
-obblighi di formazione aggiuntivi
-esami per acquisire le specializzazioni
-esame per acquisire il titolo di cassazionista
-nuovi poteri ai Consigli degli ordini
-norme deontologiche più severe
Per la serie misteri e magie del CNF (volemose bbene):
L’effettività e la continuità non sono richieste durante il periodo della carica, per
gli avvocati sospesi di diritto dall’esercizio professionale, ai sensi dell’art. 18 e per gli
avvocati che svolgono funzioni di membro del Parlamento nazionale o del Parlamento
europeo, consigliere regionale, membro di giunta regionale, presidente di provincia
con numero di abitanti inferiore ad un milione, sindaco di comune con più di
diecimila abitanti e meno di cinquecentomila, membro di giunta comunale di un
comune con più di trentamila abitanti e che ricopre un incarico politico giudicato
equivalente dal C.N.F..
Per partorire certe cose, con il
beneplacido della stampa, bisogna essere veramente dei mentecatti striscianti.
Unica nota positiva è che la cosa
sembra andrà per le lunghe...Il ministro ha però già promesso di fare proprio il testo del cnf per presentarlo a nome del governo (nel chiaro intento di accellerare i tempi,ridurre il dibattito e non agevolare gli emendamenti)...
Stupefacenti!
P.S:Spero qualcuno non si risenta del fatto che molto di quanto scritto è stato "scopiazzato" dalla rete, per mancanza di tempo.E' sempre possibile aggiungere eventuali firme/modifiche...